City di Baricco

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Un libro e i suoi dintorni 

panorami

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Sul confine delle terre dei Barbari

Pagina in costruzione

Dovendo riassumere, direi questo: tutti a sentire, nell'aria, un'incomprensibile apocalisse imminente; e, ovunque, questa voce che corre: stanno arrivando i barbari.

[…] Potrebbe essere, me ne rendo conto, il normale duello fra generazioni, i vecchi che resistono all'invasione dei più giovani, il potere costituito che difende le sue posizioni accusando le forze emergenti di barbarie, e tutte quelle cose che sono sempre successe e abbiamo visto mille volte.

Ma questa volta sembra diverso. E' così profondo, il duello, da sembrare diverso. Di solito si lotta per controllare i nodi strategici della mappa. Ma qui, più radicalmente, sembra che gli aggressori facciano qualcosa di molto più profondo: stanno cambiando la mappa. Forse l'hanno perfino già cambiata. Dovette succedere così negli anni benedetti in cui, per esempio, nacque l'illuminismo, o nei giorni in cui il mondo tutto si scoprì, d'improvviso, romantico. Non erano spostamenti di truppe, e nemmeno figli che uccidevano padri. Erano dei mutanti, che sostituivano un paesaggio a un altro e lì fondavano il loro habitat.

(Baricco, I Barbari)

Labcity è il risultato di un lungo viaggio dentro e intorno a City. Non aspira a rifare né a raccontare il viaggio da autore di Baricco, di per sé insondabile come ogni viaggio di ogni autore nell'intimo della propria scrittura. Non aspira neanche a dare conto del mio viaggio da lettore in un libro che costringe ogni lettore a perdersi tra gli specchi del testo, spesso alla deriva tra le le proprie personali città invisibili. Offre solo la possibilità di seguire percorsi visibili, attraverso City, nei suoi dintorni e verso l'esterno, lungo traiettorie che nascono e continuano oltre i confini della scrittura. L'idea che Baricco esprime ne I Barbari è quella di libro come nodo passante di sequenze di senso più ampie, originate e destinate altrove.

Tra le sequenze entro cui si può collocare City, mi piace che ci sia anche Labcity.

Il confine tra la tarda età della stampa e le terre dei barbari
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Il panorama culturale entro il quale si inserisce City è quello dell'avvento dell'età del Web. City esce il 5 Maggio 1999 e Google era nato nel settembre dell'anno precedente. Gli anni Novanta avevano visto fiorire un diffuso dibattito, coinvolgente studiosi di diverse discipline, sull'impatto dell'ipertestualità elettronica in narrativa e nella cultura del libro in generale. 

Maria Teresa Di Pace

Il dibattito degli anni Novanta sull'ipertestualità

I Barbari

The Game

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Mappa del sito

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