City di Baricco

______________

 

Un libro e i suoi dintorni 

brani dai romanzi

dc5394cd-45a3-47cc-838e-cb2828bdd1e7

Brani dai romanzi di Baricco

150ffb63-8169-40e9-a80d-4cfd59765ea1
da Castelli di rabbia
Una sporcheria dolcissima

Quinnipak

Labcity è il risultato di un lungo viaggio dentro e intorno a City. Non aspira a rifare né a raccontare il viaggio da autore di Baricco, di per sé insondabile come ogni viaggio di ogni autore nell'intimo della propria scrittura. Non aspira neanche a dare conto del mio viaggio da lettore in un libro che costringe ogni lettore a perdersi tra gli specchi del testo, spesso alla deriva tra le le proprie personali città invisibili. Offre solo la possibilità di seguire percorsi visibili, attraverso City, nei suoi dintorni e verso l'esterno, lungo traiettorie che nascono e continuano oltre i confini della scrittura. L'idea che Baricco esprime ne I Barbari è quella di libro come nodo passante di sequenze di senso più ampie, originate e destinate altrove.

Tra le sequenze entro cui si può collocare City, mi piace che ci sia anche Labcity.

b56e2cb5-71fb-4742-bd5b-cadf2e9f4834
da Oceano mare

La settima stanza

7cbfe93b-d89a-4143-a52f-10a794a82c95
da Novecento

America

Tutta quella citta

Maria Teresa Di Pace

5b66aea9-e1bf-425d-90d9-54d03a4ce694
Da Senza sangue

L'idea che ci si fa dei matti

Non se ne parlò più. Molti si convinsero che fosse morta. Di matti che scompaiono nel nulla ce n’è tanti.

La donna sollevò lo sguardo dal piatto.

— Lei ha figli? —, chiese.

— No.

— Perché?

L’uomo rispose che bisogna avere fiducia nel mondo per fare dei figli.

— Io in quegli anni lavoravo ancora in fabbrica. Su, al nord. Mi raccontarono quella storia, di lei, della clinica e del fatto che era scappata. Mi dissero che a quel punto la cosa più probabile era che lei fosse sul fondo di qualche fiume, o giù da qualche scarpata, in un posto in cui prima o poi un vagabondo l’avrebbe trovata. Mi dissero che era tutto finito. Io non pensai niente. Mi colpiva quella faccenda che lei era ammattita, e mi ricordo che mi chiesi di che pazzia mai poteva essersi ammalata: se girava urlando per casa, o se semplicemente se ne stava zitta, in un angolo, a contare le assi del pavimento tenendo stretta in mano una cordicella, o la testa di un pettirosso. E buffa l’i dea che ci si fa dei matti, se non li si conosce.

Poi fece una lunga pausa. 

a1e1119a-0e18-41ac-adac-f55affd750e0
Da Questa storia

Morire e dare nomi

Un destino scritto nella terra

Le diciotto curve

054d9642-77b9-44a0-810e-8985e9f306a9
dc5394cd-45a3-47cc-838e-cb2828bdd1e7

Mappa del sito

Un libro e i suoi dintorni: CITY di Baricco su Facebook


facebook
d83a5e8b-a25a-46ec-b221-ded576f90251

Sala d'aspetto: Storia di muse e specchi, demoni e sirene su Facebook


facebook