City di Baricco
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Un libro e i suoi dintorni
La sezione riguarda analisi interne al testo e propone una lettura di City con un approccio "architettonico", per un libro costruito come una città, con i suoi quartieri/storie e personaggi/strade. Tuttavia, City è un testo che non si lascia ridurre a un disegno ancorato a coordinate e punti di riferimento fissi e risulta illusoria ogni idea di mappa che non sia un patchwork di «porzioni irregolari e casuali» cucite insieme da fili che si muovono sul lavoro «come uno che si perde in una città».
«Il posto di City era davvero molto lontano, e infatti è un libro pieno di strappi, di tappe nel nulla, di falsi sentieri, cose così (che a me piacciono molto, ai lettori meno»
(risposta a una domanda della chat del 28 Agosto 2002 sul sito Rizzoli)

Labcity è il risultato di un lungo viaggio dentro e intorno a City. Non aspira a rifare né a raccontare il viaggio da autore di Baricco, di per sé insondabile come ogni viaggio di ogni autore nell'intimo della propria scrittura. Non aspira neanche a dare conto del mio viaggio da lettore in un libro che costringe ogni lettore a perdersi tra gli specchi del testo, spesso alla deriva tra le le proprie personali città invisibili. Offre solo la possibilità di seguire percorsi visibili, attraverso City, nei suoi dintorni e verso l'esterno, lungo traiettorie che nascono e continuano oltre i confini della scrittura. L'idea che Baricco esprime ne I Barbari è quella di libro come nodo passante di sequenze di senso più ampie, originate e destinate altrove.
Tra le sequenze entro cui si può collocare City, mi piace che ci sia anche Labcity.


Maria Teresa Di Pace
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