All'interno dello spazio web allestito dalla Rizzoli per il lancio di City, nell’estate del 1999 è inserita una pagina relativa alla musica del western di City dalla quale è possibile ascoltare il brano di Ry Cooder che Baricco definisce "la musica di Closingtown".
La pagina è inserita anche nelle sezioni delle traduzioni, con un grafica adattata a quella della relativa sezione.
Labcity è il risultato di un lungo viaggio dentro e intorno a City. Non aspira a rifare né a raccontare il viaggio da autore di Baricco, di per sé insondabile come ogni viaggio di ogni autore nell'intimo della propria scrittura. Non aspira neanche a dare conto del mio viaggio da lettore in un libro che costringe ogni lettore a perdersi tra gli specchi del testo, spesso alla deriva tra le le proprie personali città invisibili. Offre solo la possibilità di seguire percorsi visibili, attraverso City, nei suoi dintorni e verso l'esterno, lungo traiettorie che nascono e continuano oltre i confini della scrittura. L'idea che Baricco esprime ne I Barbari è quella di libro come nodo passante di sequenze di senso più ampie, originate e destinate altrove.
Tra le sequenze entro cui si può collocare City, mi piace che ci sia anche Labcity.
Maria Teresa Di Pace
I cavalieri dalle lunghe ombre (The Long Riders) è un film del 1980 diretto da Walter Hill, presentato in concorso al 33º Festival di Cannes. 1866. È la storia della celebre banda di Jesse James composta dal fratello Frank, i fratelli Younger e i Miller che, finita la guerra tra il Nord e il Sud degli Stati Uniti, continuò nel Missouri a rapinare banche, treni e diligenze degli unionisti.
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